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I suoi "incanti"

 

Il francese Michel de Montaigne, incantato dall'Umbria nel suo viaggio del 1581, ebbe a scrivere: «Mille diverse colline rivestite ovunque di ogni tipo di albero da frutto, le più belle vallate, un numero infinito di ruscelli, non un pollice di terra inutile ... e, fra queste montagne così fertili, l'Appennino mette in mostra le sue cime inaccessibili e come imbronciate, dalle quali scorrono torrenti pronti a trasformarsi di lì a poco in ruscelli piacevoli e dolci».

Oltre che per i suoi tesori d'arte, l'Umbria è famosa anche per la delicata bellezza dei suoi paesaggi naturali, che fan da "idilliaca" cornice ad aviti borghi e armoniose città.

Ecco gli "incanti" paesaggistici della Cascata delle Marmore, delle Fonti del Clitunno, dei laghi Trasimeno e di Piediluco, dell'Oasi naturalistica di Alviano, della Foresta fossile di Dunarobba, degli Scavi archeologici di Carsulae ... autentici "tesori", la cui visione attrae con la forza magnetica di una bellezza austera e inesplicabile.

 

 

 

Le Marmore
Fonti del Clitunno
Lago Trasimeno
Lago di Piediluco
Oasi di Alviano
Foresta fossile
Carsulae
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FRATELLO FRANCESCO

(Terni - Umbria / ITALY)


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